L’HORTUS URBIS ha visto l’attivazione di un’area verde non utilizzata nel parco della Via Appia Antica, destinandola a spazio pubblico e ad orto a vocazione didattica con una selezione di piante utilizzate ai tempi dell’antica Roma.

L’orto è gestito in maniera condivisa da ortisti volontari di realtà spontanee ed istituzionali che operano insieme per la tutela e la salvaguardia del territorio con un progetto comune.

Le domeniche nell’orto si svolgono attività didattiche per bambini dai 3 a 10 anni e i loro genitori. Con i bambini oltre al giardinaggio si prevedono lavori con la creatività e con l’alimentazione attraverso il coinvolgimento di illustratori, associazioni, giardinieri e teatranti per la realizzazione di laboratori che coniugano il fare e il gioco con la natura e la storia.

Vengono organizzati anche eventi per adulti come il corso di giardinaggio e orticultura, riconoscimento delle erbe spontanee, intreccio e cesteria, acquerelli all’aperto, potatura delle rose e potatura degli alberi da frutto.

Circa 70 le varietà di piante fra quelle utilizzate per usi alimentari, medicinali, ornamentali, selezionate fra quelle citate da Columella, Plinio il Vecchio, Catone, Virgilio e le preziose scoperte degli scavi di Pompei: ad esempio l’Achillea millefolium – detta herba militaris poiché era bene averla sempre a portata di mano durante il combattimento; fiori come le Calendule, i Narcisi, le Bocche di leone, Giacinti bianchi e azzurri, Viole scure e gialle, Gigli e Rose per preparare corone sacre da offrire agli dei insieme al Rosmarino; la Borago officinalis usata nel decorare le case dove si svolgeva un matrimonio, aggiunta al vino come antidoto contro la tristezza, ma anche utilizzata per essenze profumate; il Coriandolo usato moltissimo in cucina per il condimento detto Coriandratum e per conservare i cibi, curare  il mal di testa e prevenire la febbre con i semi sotto il cuscino; l’Hyssopus officinalis contro i pidocchi; la Malva di cui era ghiotto Cicerone; la lattuga con cui fu curato Augusto; le margherite pratoline spremute per ferite da taglio dei legionari; la Nepetella con la Ruta e la Santoreggia quali ingredienti per il famoso Moretum.

L’orto è composto da 16 aiuole quadrate e occupa un’area di circa 50 piedi romani di lunghezza per una superficie di circa 225 mq. Nell’orto con il generoso contributo di lavoratori volontari oltre alle attività di giardinaggio e la realizzazione delle aiuole sono state realizzate: una compostiera, un forno in terra cruda, una pergola, una casetta per gli attrezzi e un impianto di irrigazione delle aiuole; in oltre sono in corso la realizzazione di un’area per l’allevamento dei lombrichi, un semenzaio e un piccolo frutteto di frutti antichi.

 

Contatti
Zappata Romana
hortus.zappataromana@gmail.com
www.zappataromana.net
Via dell’Appia Antica 42-50, Roma